Ha raggiunto per la seconda volta l’indipendenza dalla Russia nel 1991 e da allora ha fatto passi da gigante. L’Estonia, con l’ingresso nell’ONU nel ’91 e nell’Unione Europea nel 2004, ha conosciuto una notevole crescita economica, caratterizzata da subito per lo stretto legame con i Paesi del Nord Europa e la forte spinta tecnologica. Oggi è uno dei casi più interessanti in Europa per il livello d’innovazione, con il 68% delle famiglie connesse a Internet, il 93% delle dichiarazioni fiscali e il 98% delle transazioni bancarie effettuate online, più di 1100 punti Wi-Fi nel Paese, tutte le scuole connesse alla rete e una casella di posta elettronica ‘statale’ per ogni cittadino.
Non sono però solo i dati statistici a impressionare, ma l’ampia gamma di servizi online messi a disposizione dal Paese baltico, che non a caso ha coniato il termine e-Estonia per indicare tutte le sue iniziative legate alle nuove tecnologie e all’innovazione. La carta d’identità elettronica è il cuore del sistema estone e da quest’anno ne sono in possesso più del 90% degli abitanti. A differenza di quanto avviene per esempio nel nostro Paese, la carta elettronica viene utilizzata in Estonia non solo come documento d’identità cartaceo ma soprattutto per identificarsi in servizi online come il voto elettronico, le transazioni bancarie e l’acquisto di biglietti di trasporto. Già, perché l’Estonia è uno dei pochi Paesi al mondo in cui si può votare online. Dal 2005 i cittadini estoni hanno la possibilità di votare da casa o mentre sono in viaggio e alle ultime elezioni europee quasi il 25% della popolazione ha preferito questa modalità, incrementando significativamente anche l’affluenza al voto. Tra i servizi innovativi più interessanti vi sono anche le dichiarazioni fiscali online e le procedure per aprire un’impresa totalmente online. Il portale di e-Business estone vanta la possibilità di registrare una nuova azienda in 18 minuti comodamente dal proprio pc di casa. Sembra fantascienza? Sì, ma è tutto vero e la piccola repubblica baltica ci riserva altre sorprese, come l’aver mandato in pensione i biglietti del pullman, ormai utilizzati solo dai turisti, e le ricette mediche cartacee o, ancora, l’aver ridotto drasticamente l’utilizzo del denaro per le piccole transazioni, effettuate ormai con i cellulari.
L’Estonia ha puntato il suo rilancio economico e sociale dal ’91 in avanti sull’innovazione e sulle più moderne Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione (ICT). E ci è riuscita, al punto che anche questi anni bui di crisi economica europea la vedono resistere senza grosse difficoltà, pur pagando in termini di tasso di disoccupazione un periodo difficile per tutta la zona Euro. Ma forse la prova più significativa della crescita estone va ricercata proprio nel cyber-attacco russo del 2007, teso a mettere in ginocchio tutto il sistema ICT del Paese. L’Estonia fu in effetti quasi completamente paralizzata da questa guerra informatica, ma ne uscì comunque nel giro di qualche settimana e mise a punto in due anni uno dei sistemi informatici governativi più sicuri al mondo. D’altra parte già nel febbraio del 2000 il Parlamento di Tallinn aveva proclamato Internet diritto fondamentale di ogni suo cittadino e certamente l’Estonia aveva ormai tutti gli strumenti per non perdere di nuovo la sua meritata indipendenza.
La scheda
Nome: Estonia
Capitale: Tallinn
Popolazione: 1.340.000 abitanti
Superficie: 45.000 km2
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Valuta: Euro
Accesso a Internet tra i 16 e 74 anni: 76%
Indipendenza: 24 febbraio 1918 e 20 agosto 1991
Ingresso nell’ONU: 17 settembre 1991
Ingresso nell’UE: 1 maggio 2004
Siti web: estonia.eu, e-estonia.com, eesti.ee/eng
di Stefano Moro, su Dimensioni Nuove – 5 gennaio 2012
da http://www.stefanomoro.eu/2012/01/estonia-il-vento-dellinnovazione-soffia-da-est/

