Il titolare del Decentramento: “L’Italia perde i mondiali e se la prende con me”. Poi al Tg3 gli chiedono quali sono le sue competenze: “Sono tante…sono quelle scritte,…quelle scritte”. Pd e IdV per le dimissioni. Bocchino: “Una brutta figura che si sarebbe potuta evitare”.
Dopo aver annunciato che affronterà il processo e l’udienza del 5 luglio, e quindi dopo aver rinunciato 1 ad avvalersi del legittimo impedimento, Aldo Brancher si è detto “tranquillo”. E pronto “ad andare avanti”. “‘Le dimissioni non sono assolutamente in programma. Non ho nulla da rimproverarmi, ho tanto lavoro da fare e vado avanti”, ha detto il ministro aggiungendo però di essere rimasto “stupito” da tanta “cattiveria e dall’odio, a tutti i livelli” nei suoi confronti. “Quando accetto un impegno so perfettamente cosa vado a fare – ha concluso – chi non conosce il mio lavoro si informi, prima di parlare”.
In serata, raggiunto al telefono dal Tg3, il ministro non ha saputo indicare in modo chiaro quali sono le deleghe affidategli dal presidente del Consiglio. “Sono quelle scritte, quelle scritte…sono sulla Gazzetta ufficiale…però non sono state ancora pubblicate…”. Insomma, nessuna chiarezza sui compiti di un ministero che non solo all’opposizione, ma anche ad ampi settori della maggioranza, pare senza ragione d’essere. Nella stessa intervista anche la frase: “L’Italia perde i Mondiali e se la prende con me…mi ritengo una persona equilibrata e onesta di buon senso che ha sempre lavorato e continua a lavorare”.
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27 giugno 2010


