Incontro con il cantautore che il prossimo 14 giugno festeggia il compleanno. “Già a 50 anni mi resi conto che mi restava da vivere meno di quanto avevo vissuto”.
Arrivare a Pavana, la leggendaria, il luogo prescelto da Francesco Guccini per il suo buen retiro, da almeno dieci anni, è come attraversare una selva di profili scoscesi e strade morbidamente tortuose. Da lì, Guccini torreggia, settant’anni portati con orgoglio da montanaro. “Ma attenzione, non li ho mica ancora compiuti” borbotta col suo burbero sorriso, “manca ancora qualche giorno al 14 giugno”. Nell’ingresso della casa un grande tavolo contiene di tutto, vecchi fumetti, fogli sparsi, libri, riviste. Dalla cucina, di sapore antico, si vede una verdissima valle che degrada con dolcezza: “In fondo questa è la vera differenza tra me e la maggior parte degli altri cantautori” spiega, “De André, che era mio coetaneo, veniva dalla buona borghesia genovese, gli altri comunque da un ambiente cittadino, urbano, io vengo da qui, dalla campagna, dalla montagna”.
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http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/06/07/news/compleanno_guccini-4626109/?ref=HREC2-6
di Gino Castaldo – 7 giugno 2010


