Allo scrittore americano negata l’autorizzazione a recarsi a Ramallah: “Manca il permesso dei militari”. Lui attacca: “Stalinismo”. Imbarazzo sulla stampa israeliana: “Provvedimento illegale”.
Noam Chomsky, l’intellettuale ebreo americano noto per le sue posizioni radicali, ha definito oggi come degno di “un Paese stalinista” il provvedimento con cui ieri le autorità israeliane lo hanno respinto all’aeroporto di Tel Aviv mentre era diretto in Cisgiordania, dove avrebbe dovuto tenere oggi una conferenza all’università palestinese di Bir Zeit, presso Ramallah.
Leggi tutto l’articolo su
http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/17/news/chomsky_israele-4126208/
17 maggio 2010


