Una web radio contro le mafie, nel nome di Peppino Impastato.
Cento erano i passi che separavano le case di Peppino Impastato e del boss mafioso Tano Badalamenti. Passi che solo Peppino seppe colmare denunciando don Tano e la mafia siciliana dai microfoni di Radio Out. Passi che furono fatali al povero ragazzo, ucciso a soli 30 anni il 9 maggio ‘78, proprio su ordine del boss di Cinisi.
Il 5 gennaio 2010 Impastato avrebbe compiuto 62 anni e proprio in quella data ha preso il volo Radio 100 passi, la web radio che nasce dalle ceneri di Radio Out e trasmette proprio dalla casa di Peppino a Cinisi. Approda su Internet la voce che la mafia ha messo a tacere più di trent’anni fa, la voce che ebbe il coraggio e l’incoscienza di fronteggiare a viso aperto la mafia siciliana. Non è un caso che sia il web a ospitare il nuovo progetto antimafia, quel web che fa tanta paura al governo cinese, quel web che ospita i twitt dei giovani manifestanti iraniani e i post dei ragazzi di Locri contro la ‘Ndràngheta. E’ proprio lì, su Internet, che le nuove generazioni si informano e comunicano, e da lì migliaia di giovani hanno chiesto per mesi il varo della nuova radio, con appelli e sottoscrizioni sparsi su social network e blog antimafia. E finalmente è arrivato il giorno in cui Giovanni Impastato, fratello di Peppino e presidente dell’associazione Casa Memoria, ha potuto dire “Stamattina si è realizzato un sogno: questa radio servirà principalmente a informare, come Radio Aut”.
Il palinsesto prevede una selezione di brani musicali molto piacevoli, alternati a spazi informativi che fanno della libertà e della legalità i loro tratti distintivi. Fruire della web radio è molto semplice, basta andare su www.radio100passi.net e cliccare su “ascolta in diretta”. La tecnologia adottata è quella classica delle web radio, ossia lo streaming audio: un flusso di dati che vengono riprodotti man mano che arrivano a destinazione sul pc di chi sta navigando. L’ascoltatore deve quindi avere installato un programma, player, in grado di interpretare un flusso di dati audio in tempo reale, ma nella maggior parte dei casi uno di questi programmi o è già presente sul pc o è integrato nel browser di navigazione. Al limite è possibile scaricarlo gratuitamente sul web. Ad esempio, sul sito di Radio 100 passi è possibile scegliere se utilizzare Winamp, RealPlayer, Windows Media Player o QuickTime, ma è anche possibile semplicemente cliccare su “ascolta” e lasciar fare tutto al browser, purché si tratti di un browser sufficientemente aggiornato. Il progetto comprende inoltre un blog di informazione e la presenza su Facebook e su MySpace, con l’ambizione in un prossimo futuro di aumentare l’interattività con gli ascoltatori e di creare un network di radio libere che ripercorrano i passi delle radio libere degli anni 70, con un numero d’ascoltatori non più limitato al raggio d’azione delle onde FM. D’altra parte la mafia è cambiata molto negli ultimi trent’anni e i cento passi che dividevano le due case di Cinisi si sono trasformati nei migliaia di km attraverso cui le mafie curano i loro interessi globalizzati. Ma ancora oggi quei 100 passi rimangono un simbolo molto evocativo e, dopo aver dato il titolo al noto film di Marco Tullio Giordana e alla canzone dei Modena City Ramblers, sono diventati anche l’etichetta di un’azienda vinicola siciliana che aderisce al progetto Libera Terra per restituire alla collettività i beni confiscati alle mafie. Con Radio 100 passi si aggiunge un tassello importante e forse Peppino, troppo spesso dimenticato dai media e dai libri di scuola, oggi sarebbe felice di vedere che nonostante tutto la sua lotta non si è fermata.
Stefano Moro – maggio 2010


