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Scajola, da Biagi alla casa sul Colosseo, un destino da ministro “a breve termine”

Seconde dimissioni anticipate. Nel 2002 fu costretto a lasciare l’incarico al Viminale dopo la bufera per alcune sue dichiarazioni offensive sul giuslavorista ucciso poco tempo prima dalle Nuove  br. Era al Viminale anche durante il G8 di Genova.

Non si può dire che Claudio Scajola sia un ministro su cui puntare nel medio termine. Per la seconda volta in meno di otto anni, la sua avventura dentro il governo si è conclusa malamente con dimissioni anticipate. Oggi è per l’acquisto della casa con vista sul Colosseo, la prima volta invece fu nel 2002 quando Scajola ricopriva la carica di titolare del Viminale. A costargli il posto, però, allora non furono le polemiche seguite al dramma del G8 e alla disastrosa gestione dell’ordine pubblico in occasione del summit di Genova.

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http://www.repubblica.it/politica/2010/05/04/news/scajola_ritratto-3807523/

4 maggio 2010

Claudio Scajola, dimissionario ministro per le attività produttive