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Il Piemonte non ha bisogno del maschilismo berlusconiano

L’offesa a Mercedes Bresso, durante il comizio al Lingotto è solo l’ennesima gaffe di uomo politico in difficoltà e senza rispetto.

Un atteggiamento maschilista che riporta alla mente i personaggi più sgradevoli della storia italiana. Tutti ricordano la frase offensiva nei confronti di Rosy Bindi pronunciata qualche mese fa: «Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente».

Le donne intelligenti danno evidentemente fastidio. Fatto comprensibile per un uomo abituato a considerare la donna in ruoli quali velina, escort, o tutt’al più accompagnatrice accondiscendente e adorante.

Già nel lontano ‘86, intervistato dal compianto Enzo Biagi, Berlusconi dimostrò la bassa considerazione per il genere femminile, rispondendo a una domanda sulle ingenti spese sostenute per il suo Milan, con la frase “d’altronde anche le belle donne costano”.

Ma in Piemonte, per fortuna, le istituzioni hanno un altro atteggiamento nei confronti delle donne.

In Piemonte è stato fatto un grande lavoro in favore delle politiche di genere. In un contesto italiano molto arretrato nei confronti della media europea, il Piemonte è una delle regioni meglio collocate.

Dalla recente indagine sulle politiche di genere condotta da “Sbilanciamoci!” prendendo in considerazione gli indicatori di politica, mercato del lavoro, asili nido e consultori, il Piemonte si colloca al sesto posto, staccando nettamente le più ricche Lombardia e Veneto, storicamente governate dal centro destra.

Il Piemonte è, con il Trentino, l’unica regione ad avere almeno il 40% di donne nella giunta.

Monica Cerutti – 24 marzo 2010

da http://www.monicacerutti.com/