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Ultimi inserimenti

Abassavoce va in vacanza

Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito anche quest’anno e grazie a tutti quelli che ci hanno dato un grosso aiuto mandandoci articoli sempre interessanti.
Ci prendiamo una pausa estiva e auguriamo a tutti voi buone vacanze!
La redazione di Abassavoce – 24 luglio 2010


Bavaglio, non cadiamo nella trappola

Non cadiamo nella trappola. La legge-bavaglio non è stata affatto ritirata. Anche con gli emendamenti degli amici di Fini, Berlusconi vuole che sia approvata a tambur battente. E poiché dal punto di vista dell’immagine è lui che ha ceduto a Fini, se Berlusconi è disposto a passar sopra alla figuraccia, pur di portare a casa la legge, vuol dire che ha un interesse spasmodico alla sua approvazione. Che ne ha bisogno per bloccare possibili indagini. Su reati di cui lui evidentemente sa, mentre noi possiamo solo esercitare l’immaginazione.
di Paolo Flores d’Arcais – 22 luglio 2010
da www.ilfattoquotidiano.it


Melfi non ci sta «Fiat sbaglia»

Alla porta Venosina ci arrivano in un migliaio, cittadini lucani, delegazioni, i gonfaloni dei comuni limitrofi, ma soprattutto loro, tantissimi, quelli di San Nicola, con le T-shirt blu della Sata. Da lontano potrebbero anche essere scambiati per tifosi dell’Italia, se non fosse che oltre a essere stati eliminati da tempo e malamente dai mondiali in Sud Africa, a Melfi venerdì, nel giorno più cocente, dell’anno più caldo di sempre, per sfilare tre ore sotto il sole di un centro cittadino incandescente si deve avere un ottimo motivo, e non è il calcio.
Francesca Pilla, inviata a Melfi – 17 luglio 2010
da www.ilmanifesto.it


La corruzione nel nome di Cesare

Le carte dell’inchiesta sulla nuova P3 scoprono l’abisso nel quale stava e sta tuttora per precipitare la nostra democrazia. Un metodo di governo e un sistema di potere costruito per servire gli interessi personali del presidente del Consiglio.
di Massimo Giannini – 16 luglio 2010
da www.repubblica.it


Le Ndrine sono tra di noi. E ci avvelenano l’aria

Le Ndrine hanno avvelenato acqua aria e terra Calabra per 30 anni e , scoprono adesso i magistrati milanesi, da 15 anni lo fanno anche ai danni dei ‘lumbard’.
Gian Luca Ursini – 15 luglio 2010
da http://it.peacereporter.net


‘Cesare’ è sempre più solo

E adesso tra i fedelissimi del Cavaliere arriva il tempo della grande paura. Sempre più debole, sempre più preoccupato dalle iniziative dei finiani e dagli articoli di tutti gli opinionisti che lo invitano a sbattere fuori dal centro-destra affaristi e corrotti, Silvio Berlusconi non riesce più a garantire i suoi.
di Peter Gomez – 14 luglio 2010
da www.ilfattoquotidiano.it


Il profitto e l’operaio

Il Primo ministro del governo italiano ha percepito nel 2009 un reddito pari a 11.490 (undicimilaquattrocentonovanta) volte il reddito di un operaio Fiat di Pomigliano d’Arco. Le cedole della sua quota personale di Fininvest (Silvio Berlusconi detiene il 63,3% dell’azienda, escluse le azioni possedute dai figli) gli hanno fruttato l’anno scorso un dividendo di 126,4 milioni di euro. Cifra che corrisponde per l’appunto a 11.490 volte il reddito di un lavoratore metalmeccanico di Pomigliano che nello stesso periodo ha risentito della cassa integrazione, portando a casa circa 11.000 (undicimila) euro lordi. In altri termini, la persona fisica del nostro primo ministro ha guadagnato nel 2009 due volte (e più) il monte salari dell’intero stabilimento al centro della drammatica vertenza che sta rimettendo in gioco le relazioni sindacali del paese.
di Gad Lerner – 26 giugno 2010
da www.repubblica.it


Respinti dall’Italia, rischiano la morte

«Fate intervenire la comunità internazionale. Temiamo per la nostra vita». La richiesta d’aiuto arriva dal centro di detenzione libico di Braq, dai 245 richiedenti asilo eritrei trasferiti manu militari da Misratah il 30 giugno. Un grido di disperazione per una situazione che, nelle parole degli stessi immigrati, «si fa di ora in ora più critica». Secondo le testimonianze raccolte per telefono direttamente dal centro, tra i 245 «reclusi» ci sarebbero una ventina di feriti, anche con lesioni gravi.
di Stefano Liberti – 5 luglio 2010
da www.ilmanifesto.it


Quando l’informazione diventa propaganda

Per dimostrare che siamo tutti intercettati, il Tg della rete ammiraglia fornisce ai suoi telespettatori dei dati falsi.
di Peter Gomez – 3 luglio 2010
da www.ilfattoquotidiano.it


Il più grande festival reggae d’Europa costretto a lasciare l’Italia per la Fini-Giovanardi

Si chiama Rototom. C’è musica e anche cannabis, ma la politica probizionista del governo Berlusconi lo sfratta dal Friuli aprendo un’inchiesta penale.
di Chiara Avesani – 4 luglio 2010
da www.ilfattoquotidiano.it