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Argentina, default o nuove tecniche di colonizzazione?

Il caso dell’Argentina e del suo default è prima di tutto un fatto politico, prima ancora che economico. Politico perché quello che sta succedendo in questo paese del Sud America non è come può sembrare un avvenimento relegato alla periferia del mondo sviluppato, ma può diventare un nuovo “metodo” di colonizzazione. Penso inoltre che il caso Argentina sia un esempio di cattiva informazione, perché non è vero che il paese non ha pagato i suoi debitori e non è vero che la situazione è drammatica. E’ complessa certo ma non paragonabile a 13 anni fa, il bilancio commerciale del paese è in attivo grazie all’export agricolo, ha uno stato solvente ed un sistema bancario funzionante.
di Cristiana Zanetto – 8 agosto 2014


Vicenza, prostituta incinta violentata e picchiata. Arrestati due paracadutisti Usa

I due parà, in servizio alla caserma “Del Din” di Vicenza, sono accusati anche di percosse nei confronti della ragazza romena al sesto mese di gravidanza. Uno dei due militari era già stato accusato di una precedente violenza sessuale ai danni di una minorenne vicentina.
Il Fatto Quotidiano – 24 luglio 2014


La vecchiaia di chi deride Greta e Vanessa

Di nuovo, come fecero dieci anni fa con Enzo Baldoni rapito e ucciso in Iraq, oggi i giornali della destra irridono la scelta di vita delle volontarie italiane sequestrate a Aleppo: Greta Ramelli, 20 anni, e Vanessa Marzullo, 21 anni.
Gad Lerner – 7 agosto 2014


Lo strano default dell’Argentina

Dopo il default, quello vero, quello del 2001 provocato dal fallimento strutturale del modello neoliberale, l’Argentina di Néstor Kirchner e poi di Cristina Fernández, aveva raggiunto accordi col 92.4% dei creditori per la ristrutturazione del debito. Restavano un manipolo dei più avvoltoi dei fondi speculativi, quelli che dagli anni ’80 reaganiani in qua si arricchiscono sulla fame dei popoli spostando capitali da un angolo all’altro del mondo e mandando in rovina l’economia reale con un click.
di Gennaro Carotenuto – 31 luglio 2014


Fiaccolata per la pace in Palestina

Mercoledì sera: una marcia per la pace in Palestina.
La rete per la pace promuove per mercoledì 16 luglio alle ore 20 una fiaccolata in tutte le città italiane, sulla base dell’appello allegato.
A Torino ci troviamo alle 20.00 in piazza Castello di fronte alla Prefettura.


Il nuovo decreto LEP: l’ennesimo attacco al Diritto allo Studio

Invece di invertire la linea degli ultimi anni di definanziamento del diritto allo studio e dell’istruzione universitaria, questa bozza di decreto riprende specularmente il testo presentato lo scorso anno dall’ex Ministro Francesco Profumo, già respinto dalla Conferenza e duramente contestato dagli studenti. Infatti, prevedendo un forte inasprimento dei requisiti di accesso al bando, questo provvedimento taglierebbe fuori dall’accesso ai benefici migliaia di studenti.
Studenti Indipendenti – Collettivo Alter.POLIS – 5 luglio 2014


“Niente incarichi ai pensionati” Decapitate le partecipate

Via il 31 ottobre. Da Amiat a Sitaf, da Trm a InfraTo, a fine ottobre gli amministratori già in pensione decadranno a meno che non accettino di lavorare gratis. Il governo ha deciso di vietare di affidare agli enti locali di affidare «incarichi dirigenziali o direttivi o cariche a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza».
di Andrea Rossi – Fonte: La Stampa del 3 luglio 2014


La ferita aperta di Sarajevo

La capitale bosniaca ha ricordato ieri sabato 28 giugno il centenario dell’attentato che ha cambiato la storia europea, innescando la crisi diplomatica che portò alla Prima Guerra Mondiale. La polveriera nel 1914 era l’Europa, non i Balcani. Ma l’Ue dimostra di non avere elaborato quel passato.
Andrea Oskari Rossini – Osser­va­to­rio Bal­cani e Caucaso – 28 giugno 2014


Ma il mondiale in Brasile non doveva essere una catastrofe per il governo?

«Brasile: chi brigava per un “regime change” durante i Mondiali 2014 finora è deluso. Tutto funziona bene, Dilma Rousseff si ricandida ed è largamente in testa nei sondaggi per le presidenziali del prossimo 5 ottobre».
23 giugno 2014 – Gennaro Carotenuto


Monica Cerutti per il Piemonte

Finalmente il 25 maggio si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale del Piemonte. Quattro anni di improvvisazione, incapacità e scelte scellerate possono bastare. È ora di voltare pagina!
Impegno, Coerenza e Trasparenza: per il Piemonte #ioscelgoMonica CERUTTI e tu?
Mettiamoci in rete! Monica la trovi su Facebook, Twitter e Instagram. La sua storia e la sua attività le trovi su www.monicacerutti.com