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Ultimi inserimenti

“Ministro nordcoreano ucciso a cannonate”: la bufala è finita! E pure l’informazione

Frana ormai rovinosamente la bufala planetaria del ministro della Difesa della Corea del Nord, generale Hyon Yong-chol, “fucilato il 30 aprile con un’arma antiaerea, per essersi appisolato durante una cerimonia pubblica”.
La Redazione di Sibialiria – 15 maggio 2015


Civati: “Se vince Paita fa coalizione Pai-Toti”

Pippo Civati, arrivato a Genova per sostenere la candidatura di Luca Pastorino, spiega “il Pd è riuscito a fare cose che non avrei mai immaginato, cose che Berlusconi non è riuscito a fare, che non sono riusciti a fare la Gelmini e Sacconi.”


Venezuela: due anni dopo Chávez, a che punto è la revolucion?

Due anni difficili, quelli di Nicolás Maduro alla guida del Venezuela. Era prevedibile che arrivare dopo Hugo Chávez, dopo la sua lunga marcia verso il socialismo del XXI secolo e i cambiamenti radicali impressi al Paese, avrebbe significato dover affrontare, oltre che la condizione contingente, anche il confronto impari col ricordo del leader della rivoluzione bolivariana.
Alessia Lai – 24 aprile 2015


L’Otto per Mille della Chiesa Valdese

Nel 2014 l’Otto per Mille delle chiese valdesi e metodiste ha finanziato 1.164 progetti, di cui il 50% circa all’estero per un totale di oltre 37 milioni di euro. Si tratta di progetti sociali, culturali e assistenziali realizzati da centinaia di associazioni di diverso orientamento culturale e religioso. Sostenendo questi progetti, la Chiesa Valdese cerca di promuovere pace, sviluppo, istruzione, informazione e solidarietà. Non un euro è andato a finalità di culto, alla costruzione o alla manutenzione delle chiese o al pagamento degli stipendi dei pastori.


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2X1000, NOI X TUTTI

Dal 2014 è possibile destinare il 2 per mille della propria Irpef ai partiti. Scegli di destinare il 2X1000 dell’Irpef per aiutare Sinistra Ecologia Libertà. Scrivi il codice U25 nella casella e presentala insieme alla Dichiarazione dei Redditi.


Le accuse del civatiano Pastorino che agita i vertici pd: Nazareno al pesto

I sondaggi e l’amorevole attenzione del presidente del Consiglio che sempre più spesso lo espone a pubblico ludibrio indicano che la posta in gioco è alta. L’uscita dal Pd e la scelta di scendere in campo contro Raffaella Paita, la candidata del suo ex partito hanno fatto della Liguria una specie di laboratorio politico al quale molti guardano con attenzione.
di Marco Imarisio – 14 maggio 2015


Gli Studenti Indipendenti stravincono le elezioni studentesche all’Università degli Studi di Torino

Il 24 e 25 marzo si sono svolte le elezioni studentesche all’Università degli Studi di Torino. I risultati sono un vero e proprio trionfo per i SI – Studenti Indipendenti. Evidentemente sono state premiate la passione, la capacità di rappresentare le istanze degli studenti e l’indipendenza da altre strutture politiche che hanno saputo dimostrare in questi anni.
Luca La Vaille – 26 marzo 2015


Che cos’è stato il Rubygate

Mentre Berlusconi era alle prese con il bunga bunga – e ogni giorno i quotidiani ne davano conto, intercettazioni comprese – in Italia il vento stava totalmente cambiando e in un senso molto pericoloso per l’establishment economico e politico locale ed europeo, che proprio su Berlusconi aveva fatto conto da anni. Ad esempio, in tre delle principali città in cui si è votato quell’anno (Milano, Napoli, Cagliari) hanno vinto sindaci di area radicale, non solo avversari di Berlusconi ma anche estranei all’opposizione tiepida, rassicurante e centrista congiuntamente proposta da Bersani e Casini. Nello stesso anno, i referendum sul legittimo impedimento, il nucleare e l’acqua pubblica raggiungevano un risultato oltre ogni aspettativa e rappresentavano una richiesta di cambiamento altrettanto radicale, molto oltre quella della segreteria Pd.
di Alessandro Gilioli – 11 marzo 2015


Caso Nisman, un cadavere eccellente per le presidenziali in Argentina

Il mainstream mondiale, con una frivolezza non mostrata affatto per Tony Blair col caso del prof. Kelly o, in maniera uguale e contraria, con i golpisti venezuelani che fecero saltare in aria il giudice Danilo Anderson, ha deciso: la presidente argentina Cristina Fernández è colpevole. Sarebbe colpevole di aver ordito l’omicidio politico del magistrato che l’accusava di complicità con i presunti autori iraniani dell’orribile strage alla mutualista ebraica nel 1994 e, tra le righe, perfino di un atto terroristico, quello all’AMIA, avvenuto 15 anni prima della sua elezione.
di Gennaro Carotenuto – 21 gennaio 2015