Condannati. I poliziotti responsabili delle indagini sul caso della morte di Federico Aldrovandi hanno tentato di insabbiare l’accaduto, e di coprire i loro colleghi.
6 marzo 2010
da www.ilmanifesto.it
Aldrovandi, condannati gli agenti dell’«inchiesta bis»
Violenze a Bolzaneto, 44 condanne. Reati prescritti, le vittime saranno risarcite
La sentenza d’Appello per i reati commessi da poliziotti e medici nella caserma della celere.
Il primo grado le condanne furono solo 15. Salvati dalla prescrizione, ma dovranno pagare.
Lo Stato dovrà pagare più di 10 milioni di euro. Solo in 7 casi non viene applicata la prescrizione.
Il Comitato “Verità e giustizia” chiede la sospensione dal servizio e una legge sulla tortura.
di Massimo Calandri – 5 marzo 2010
da www.repubblica.it
Violenze a Bolzaneto, tutti colpevoli
Ribaltata la sentenza di primo grado per i 44 imputati delle violenze sui manifestanti del G8 del 2001.
Ma i reati sono prescritti. Le vittime dovranno però essere risarcite.
5 marzo 2010
da www.corriere.it
Chi si ribella ai corruttori
“In Italia l’unica vera rivoluzione sarebbe una legge uguale per tutti”. Mezzo secolo dopo le parole di Ennio Flaiano sono state portate in piazza. E’ una bella emozione. Come ascoltare dal palco di piazza del Popolo Mario Monicelli, 95 anni, rivolto ai tanti ragazzi: “Non mollate, tenete duro e spazzate via questa classe dirigente”. Il popolo viola è tornato a Roma, tre mesi dopo la gigantesca manifestazione di San Giovanni. La piazza è più piccola, i numeri ridotti, ma il clima allegramente rivoluzionario è lo stesso, anzi più convinto e maturo.
di Curzio Maltese – 28 febbraio 2010
da www.repubblica.it
Vendola: «Il premier vuole depistare e parla al basso ventre»
Il 30 marzo si presenterà al portone di Palazzo Chigi. Sì, se dovesse vincere le elezioni, la prima cosa che farà sarà andare a Roma a chiedere la «restituzione del maltolto». Dobbiamo riavere indietro, spiega, le risorse che ci sono state sottratte. Nichi Vendola sta combattendo a Bari una personale battaglia politica che ha risvolti nazionali. Non nasconde, mentre parla di sé e della sua sfida, la passione di chi si sente trasportato dalla voglia di aria nuova che la sua candidatura rappresenta.
Pietro Spataro – 26 febbraio 2010
da www.sinistraeliberta.eu
Viva Craxi, abbasso i corrotti
Dice Napolitano, a chi gli domanda delle nuove tangenti: “Chiedete ad altri”. Lui infatti un mese fa giustificava quelle vecchie, scrivendo alla vedova Craxi che il marito esule fu “trattato con una durezza senza eguali”, e ora commemora Pertini. Dice Schifani, con rispetto parlando, che “i partiti si devono imporre rigore nella selezione della classe dirigente, a volte non candidando chi è condannato non in via definitiva”. Lui infatti, un mese fa in Senato, beatificava Craxi, condannato in via definitiva per corruzione e morto latitante, chiamandolo “vittima sacrificale”.
di Marco Travaglio – 25 febbraio 2010
da il Fatto Quotidiano
Ribellarsi allo scandalo
I giudici dicono che la ‘ndrangheta è entrata in Parlamento. E’ un’affermazione terribile: proviamo a fermarci un momento e cerchiamo di capire cosa vuol dire. Significa che il potere mafioso ha messo piede direttamente nel luogo più importante, delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano, dove la democrazia si realizza. E’ questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere. E’ come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato: non è stata una calamità.
di Roberto Saviano – 25 febbraio 2010
da www.repubblica.it
Ciudad Juárez affonda e Felipe Calderón simula di voler agire
CIUDAD JUÁREZ – Per la prima volta il massacro di 15 studenti il 31 gennaio ha costretto il governo messicano a mettere (almeno formalmente) la faccia a Ciudad Juárez. Felipe Calderón è andato due volte in pochi giorni nella città, ha promesso pochi e tardivi interventi ma soprattutto più militarizzazione.
Con 4.600 morti ammazzati in 25 mesi, la città alla frontiera nord tra Chihuahua e Texas è il posto più violento al mondo, più di Baghdad o Kabul.
di Gennaro Carotenuto – 20 Febbraio 2010
da www.giannimina-latinoamerica.it
Il capo del Governo
Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Raffaele Deidda – 19 febbraio 2010
da www.aprileonline.info
In nome delle belle ragazze albanesi “Signor Berlusconi, basta battutacce”
La lettera. Elvira Dones, scrittrice e giornalista albanese replica alla battuta di Berlusconi.
“Quelle donne le ho incontrate. Mi hanno raccontato le loro vite violate, strozzate, devastate”.
Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”. Durante il recente incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.
di Elvira Dones – 15 febbraio 2010
da www.repubblica.it

