Sfilata vintage, asta solidale e mercatino di abiti usati.
Ricicla, usa, riusa e sostieni.
Con un battitore d’eccezione: il Dottor Lo Sapio
a seguire DJ Set
Evento a sostegno dei progetti CISV in Senegal
HIROSHIMA MON AMOUR – 14 GENNAIO 2012 – h. 22.00
da http://www.cisvto.org/eventi/sfilata-vintage-cisvestiamo
CISVestiamo
Community Manager. Passatempo o professione?
Intervista a Diletta Benedetto, Community Manager. Cambiano i media e cambia la comunicazione. E’ senza dubbio l’era del web e dei social network, lo conferma anche il rapporto 2011 del Censis quando riporta che sotto i trent’anni l’utilizzo della televisione è paragonabile a quello di Google e Facebook.
di Stefano Moro, su Dimensioni Nuove – 8 gennaio 2012
da http://www.stefanomoro.eu/2012/01/community-manager-passatempo-o-professione/
Uso pubblico della Storia: per Piñera in Cile non vi fu dittatura
Il Consiglio Nazionale dell’Educazione ha approvato ieri a Valparaiso la proposta del governo di destra presieduto da Sebastián Piñera per la quale nei libri delle scuole elementari in Cile non potrà più apparire il termine “dittatura militare” rispetto al regime di Augusto Pinochet che rovesciò l’11 settembre 1973 il governo di Salvador Allende causando 3.500 desaparecidos, 30.000 incarcerati e 400.000 esiliati.
Gennaro Carotenuto – 6 gennaio 2012
da www.gennarocarotenuto.it
Chevron condannata: pagherà 18 miliardi di dollari per l’inquinamento dell’Amazzonia ecuadoriana
Confermata in secondo grado in Ecuador la sentenza che condanna la multinazionale petrolifera Chevron (fusa con Texaco nel 2001) a pagare un’indennizzazione di 18 miliardi di dollari per aver deliberatamente sversato nei fiumi dell’Amazzonia ecuadoriana 68 miliardi di litri di materiali tossici tra il 1972 e il 1992, uno dei più grandi disastri ambientali della storia.
Gennaro Carotenuto – 5 gennaio 2012
da www.gennarocarotenuto.it
Estonia, il vento dell’innovazione soffia da Est
Ha raggiunto per la seconda volta l’indipendenza dalla Russia nel 1991 e da allora ha fatto passi da gigante. L’Estonia, con l’ingresso nell’ONU nel ’91 e nell’Unione Europea nel 2004, ha conosciuto una notevole crescita economica, caratterizzata da subito per lo stretto legame con i Paesi del Nord Europa e la forte spinta tecnologica. Oggi è uno dei casi più interessanti in Europa per il livello d’innovazione, con il 68% delle famiglie connesse a Internet, il 93% delle dichiarazioni fiscali e il 98% delle transazioni bancarie effettuate online, più di 1100 punti Wi-Fi nel Paese, tutte le scuole connesse alla rete e una casella di posta elettronica ‘statale’ per ogni cittadino.
di Stefano Moro, su Dimensioni Nuove – 5 gennaio 2012
da http://www.stefanomoro.eu/2012/01/estonia-il-vento-dellinnovazione-soffia-da-est/
Un pacchetto a scoppio ritardato
I primi di agosto del 2009 divenne legge il “pacchetto sicurezza”, un insieme di norme volute dal governo Berlusconi per aumentare gli ostacoli in quella corsa con handicap che è la vita degli immigrati poveri nel nostro paese. L’ultimo dei bocconi avvelenati viene servito a “freddo” due anni dopo l’emanazione della legge.
3 gennaio 2012
da http://senzafrontiere.noblogs.org/post/2012/01/03/un-pacchetto-a-scoppio-ritardato/
L’Argentina è in lutto. Il sottosegretario al commercio, all’uscita da una riunione con il Fondo Monetario, si impicca all’età di 33 anni.
Tempi duri per i puri, non vi è dubbio. A Montevideo, Uruguay, ieri notte, il sottosegretario alla presidenza e al commercio nonché l’uomo che sarebbe dovuto essere il prossimo ministro dell’economia della Repubblica Argentina, Ivan Heyn si è impiccato nella sua stanza d’albergo, all’Hotel Radisson. La notizia, indifferente per noi europei, viene vissuta come una enorme tragedia per tutta l’America Latina e anche in Usa l’evento ha suscitato un forte impatto.
di Sergio Di Cori Modigliani – 21 dicembre 2011
da http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2011/12/largentina-e-in-lutto-il-ministro.html
L’Argentina in dieci anni dal collasso al rinascimento. Come liberarsi del Fondo Monetario Internazionale e vivere felici
Oggi, esattamente dieci anni fa, tra il 19 e il 20 dicembre 2001, l’Argentina esplodeva. Fernando de la Rúa, ultimo presidente di una notte neoliberale durata 46 anni, appoggiato da una maggioranza nominalmente di centro-sinistra, sparava sulla folla (i morti furono una quarantina) ma era costretto a fuggire dalla mobilitazione di un paese intero.
di Gennaro Carotenuto – 19 dicembre 2011
da www.gennarocarotenuto.it
segnalato da www.fabionews.info
L’esperienza argentina e la crisi europea
“Con la guida del Fmi, i risultati furono disastrosi”. Intervista a Joseph Stiglitz.
di Tomas Lukin e Javier Lewkowicz – 9 dicembre 2011
tradotto da comedonchisciotte.org
segnalato da www.fabionews.info
Vallette, Torino, 10 dicembre 2011
Ho visto scene che non avrei mai immaginato di vedere. Un odio razziale pazzesco. Frasi del tipo “spero ti violentino tua madre e tua sorella” (una ragazza rivolta a un carabiniere che cercava di fermarli). Quando sono arrivati i pompieri si sono messi in mezzo per non farli passare al grido “devono bruciare tutti”. Sembrava un brutto film e invece era tutto vero, stava succedendo a Torino, sotto i miei occhi. Lo scoprire che la ragazza si era inventata tutto ha solo aumentato il rammarico e lo sgomento.
Luca La Vaille – 11 dicembre 2011

